Bio

Marta Torbidoni, soprano marchigiano che nelle tre ultime stagioni si è affermata quale interprete di riferimento nel repertorio verdiano e belcantistico, ha dato prove brillanti in Aida, La Traviata, Anna Bolena, Rigoletto, I Puritani, I Masnadieri, Luisa Miller, Nabucco, Lucrezia Borgia, Attila, Il pirata, Roberto Devereux, Norma, Il Trovatore, Ernani e Macbeth, collaborando con direttori d’orchestra di caratura internazionale quali Riccardo Chailly, Daniel Oren, Marco Armiliato, Riccardo Frizza, Jader Bignamini, Fabio Biondi, Pinchas Steinberg, Yves Abel, Michele Spotti, Giampaolo Bisanti, Sesto Quatrini, Francesco Lanzillotta, Fabio Luisi e Giuliano Carella, tra gli altri.

Si è esibita in alcuni dei più importanti teatri italiani e internazionali, tra i quali la Scala, Opera di Roma, Comunale di Bologna, Massimo di Palermo, Regio di Torino, Carlo Felice di Genova, Donizetti di Bergamo, Sferisterio di Macerata, Arena di Verona, Colón di Buenos Aires, Teatro Municipal di San Paolo, Opera di Tenerife, Palau de la Música di Valencia e Auditorium Gasteig di Monaco.

Tra i più recenti debutti, sono stati molto bene accolti quello come Aida all’Arena di Verona nel 2024 e Norma al Teatro alla Scala nel luglio 2025. Sempre al Piermarini, nella primavera 2026 è stata una Abigaille molto applaudita nel Nabucco che ha segnato l’addio del Maestro Chailly come Direttore Musicale della Scala. Nella seconda metà del 2026  ha cantato ne Il Trovatore allo Sferisterio di Macerata, Nabucco all’Arena di Verona e Alzira per l’inaugurazione del Festival Verdi di Parma.

Nel corso delle passate stagioni ha interpretato anche Creusa in Medea in Corinto al Donizetti Opera di Bergamo; Nedda in Pagliacci a Sassari; Micaela in Carmen al Regio di Torino; Liù in Turandot al Regio di Parma; Stabat Mater di Rossini a Cagliari; Die Fledermaus a Trieste; Il Paria di Moniuszko a Varsavia con Europa Galante diretta da Fabio Biondi; Amleto di Faccio e Don Giovanni al Teatro Filarmonico di Verona; Messa da Requiem al Festival Verdi di Parma; Suor Angelica e Il tabarro a Trieste e al Colón di Buenos Aires.

Marta Torbidoni, che ha intrapreso giovanissima lo studio del canto lirico sotto la guida di Doriana Giuliodoro, si è diplomata nel 2008 presso il Conservatorio Pergolesi di Fermo con il massimo dei voti e laureata nel 2013 in Discipline Musicali con 110 e lode e menzione d’onore. Ha seguito vari corsi di perfezionamento con artisti quali Renata Scotto, Sylvia Sass, Mirella Freni e Mariella Devia. Negli anni di formazione ha partecipato a importanti concorsi lirici internazionali: nel 2014 ha vinto alla 68ª edizione del Concorso Europeo per Giovani Cantanti Lirici di Spoleto e il Premio “Cesare Valletti”; nel 2015 ha ottenuto il Primo Premio “Accademia Puccini” di Torre del Lago come miglior soprano; nel 2016, finalista al Concorso “Voci Verdiane” di Busseto, ha ottenuto il ruolo di Amalia ne I Masnadieri debuttando così al Teatro Verdi nell’ambito del Festival Verdi. Nel 2017 ha ricevuto il Premio “Franco Enriquez” come miglior soprano e nel 2025 il “Fortunino Award” a New York per la miglior performance al Festival Verdi 2024 di Parma, Odabella in Attila. Nell’estate 2026 ritira il prestigioso Premio Beniamino Gigli.